Il giorno 01/06/01, con i mezzi del comune, è stata trasportata a casa dell'assessore Giancarlo LORINI una pregiata scrivania in legno recentemente restaurata. Invitato formalmente a riconsegnarla (lettera del 20/06/01 prot. n° 3819 "…. che la scrivania venga comunque riconsegnata immediatamente al Comune"), a distanza di più di un mese, siccome ciò non è avvenuto, E' STATA INVIATA UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. L'atto ci è parso moralmente doveroso nei confronti della popolazione e necessario per fugare tutti i dubbi, i sospetti e le calunnie che eventualmente potrebbero generarsi nei confronti di un amministratore. Prima di emettere dei giudizi sull'onestà dell'assessore LORINI, a scanso di equivoci, ne chiediamo subito le dimissioni, affinché, al di fuori di ogni speculazione politica, mettendosi a disposizione dell'autorità giudiziaria, dimostri la sua buona fede ed attenda che la giustizia faccia il suo corso. A noi, per la trasparenza che ci contraddistingue, è parso non solo corretto, ma moralmente obbligatorio, per il ruolo istituzionale e di controllo che rivestiamo, di informare anche la cittadinanza dei fatti di cui siamo a conoscenza, come abbiamo sempre fatto, indipendentemente dalle polemiche politiche che si possono generare. In seguito al nostro interessamento gli amministratori non sono stati in grado di fornire idonee e convincenti motivazioni circa la regolare acquisizione del suddetto oggetto, anzi non risultava nessun tipo di autorizzazione né tantomeno atti di acquisizione. Ciò che in noi ha suscitato maggior sospetto, è stato un registro del protocollo manomesso (bianchettatura); in esso era riportata, in modo anomalo, una lettera di richiesta di acquisizione a cui non è mai seguita nessuna autorizzazione ed il relativo pagamento è stato effettuato dopo14 giorni che la scrivania era già stata portata a casa dell'assessore Lorini. Astenendoci da giudizi legali che spettano alla Magistratura, ci poniamo questa domanda: se ogni Amministratore si portasse a casa un bene del Comune cosa ne sarebbe del nostro patrimonio collettivo?
La politica di rinnovamento dell'amministrazione De Gasperis, consiste nel favorire prima di tutto se stessi, poi amici e parenti. Da quando si è insediata, tutti coloro che non si dimostrano ossequenti o che la pensano diversamente vengono prepotentemente penalizzati e discriminati (aleggia anche un clima di intimidazione derivante da minacce più o meno velate). Il malcostume che caratterizza i metodi di gestione della sua maggioranza è costante:
Questa visione privatistica della cosa pubblica, inoltre, ha indotto il sindaco, a discriminare finanziariamente le associazioni del paese, premiando quelle accondiscendenti che ne diffondono ed appoggiano supinamente i voleri e penalizzando le altre. Con l'utilizzo provocatorio di strategie di boicottaggio e con il taglio dei fondi, tenta di svilire tutte quelle associazioni che non corrispondono ai suoi tornaconti politici. Ultimamente ha addirittura manifestato esplicitamente la volontà di "tagliare le gambe" a queste ultime. Addirittura non considerando la Pro-Loco del Comune di Castelliri come propria istituzione, ma bensì un ente distaccato e concorrente al Comune stesso, è arrivato ad organizzare in proprio manifestazioni alternative ad essa, senza nemmeno ottemperare alle normative sui diritti e sulla sicurezza dei partecipanti, rifiutando addirittura le agevolazioni economiche (SIAE, ENEL) che la Pro-Loco, per iscritto, aveva messo a disposizione del comune causando, con ciò, sperpero di denaro pubblico. Per dar fumo agli occhi ed apparire sempre di più, cerca di avvantaggiarsi della partecipazione popolare in ogni pubblica manifestazione rivendicandone, strumentalmente, l'adesione di ogni disinteressato ed inconsapevole cittadino come suo elettore. Ciò ha suscitato l'indignazione di molti cittadini seri e partecipi della cosa pubblica.
Invece di amministrare il bene pubblico con imparzialità in rispetto degli interessi della collettività, i signori della maggioranza pensano che soldi, persone e cose del nostro Comune siano di loro proprietà e che ne possano disporre secondo i propri capricci. QUESTI SIGNORI DEVONO IMPARARE AD INTENDERE CORRETTAMENTE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. ESSI NON POSSONO GESTIRLA COME "COSA NOSTRA".
I nostri amministratori, abituati a sottovalutare l'importanza del bene collettivo, a non tenere nella giusta considerazione tutte le istanze, insensibili a tutti suggerimenti, mossi solo da bramosia e ansia di potere, con strafottenza, arroganza e supponenza, hanno abusato della nostra tolleranza. Siccome le innumerevoli denunce politiche che da tempo facciamo all'opinione pubblica non li hanno indotti ad un atteggiamento più prudente, più rispettoso e più consono al loro ruolo pubblico, onestamente, nonostante la nostra ferma volontà di evitare azioni legali, questa volta non abbiamo potuto sottacere il trasferimento della scrivania comunale dalla sede municipale alla casa dell'assessore Lorini.
Prima di iniziare nuovi lavori di trasloco, dovrebbero attendere che il loro "GRAN MAESTRO" realizzi anche il sogno di privatizzare i Comuni... di questo passo!!!....
A proposito del ritaglio di giornale apparso recentemente su alcune bacheche private, ad opera di un addetto del Sindaco (Antonio Gentile), dobbiamo precisare che, al momento da parte della Regione Lazio (delibera N° 1116 del 25/07/01) risulta, in Comune, solo un contributo di lire 300 milioni per "completamento rete idropotabile". Pertanto tutta quella "pioggia di milioni sull'amministrazione comunale di Castelliri" può essere ritenuta, temporaneamente, pura immaginazione della fervida fantasia della mente dell'autore. Siamo pazientemente in attesa che la notizia strumentale fatta circolare dal signor Gentile diventi realtà, visto che, da quando si è insediata la sua sponsorizzata amministrazione, il nostro comune è rimasto a secco di contributi non sapendo spendere nemmeno quelli lasciatogli in eredità (OLTRE 5 MILIARDI A FONDO PERDUTO) dalla passata amministrazione a cui vanno aggiunti LIRE 300 MILIONI, A FONDO PERDUTO ottenuti dall'OPPOSIZIONE durante l'amministrazione De Gasperis. I 300 milioni ottenuti per il "completamento rete idropotabile", che risultano solo sulla carta, appaiono come una goccia in mezzo al mare rispetto alla pioggia di miliardi VERAMENTE ottenuti dagli altri comuni della provincia di Frosinone e dalle passate amministrazioni di Castelliri.
Purtroppo si è confermata veritiera la nostra previsione rispetto alla perdita di 80 posti di lavoro causati dalla scelta di questa amministrazione di uscire dal piano ASI. Quanto da noi sostenuto su un pubblico manifesto di novembre scorso, è emerso lo scorso mese di luglio. Ad attestare quanto noi temevamo sono stati addirittura gli industriali ed i sindacati della industria interessata che in un articolo del 5/7/01 riferiscono che le difficoltà causate dalla avventata scelta dell'amministrazione ha causato la perdita non di 80, ma addirittura di 110 posti di lavoro. Cercando, in extremis di rimediare al pateracchio combinato, su pressione dei sindacati, in un incontro con gli industriali il sindaco si è impegnato a realizzare un depuratore intercomunale utile all'ampliamento dell'industria, quando precedentemente agli abitanti della piana di Castelliri (in pubblica riunione a casa della Palleschi) scaricando sul precedente Sindaco la progettazione di tale depuratore, ne aveva negato la realizzazione. Il consigliere Sante Pagnanelli, con questo scritto, avanza formale richiesta rinnovando quella verbale precedente di convocazione dei capigruppi consiliari in concertazione con le rappresentanze sindacali e aziendali per giungere a una soluzione che salvi i 110 posti di lavoro.
Dopo tutta la storia sul bilancio, già a conoscenza della popolazione, quello dell'anno 2000, a completa gestione De Gasperis, senza che siano entrate in regime sia i minori costi che le maggiori entrate per l'effetto dell'esoso ed immotivato aumento delle tasse e dopo gli sperperi, liquidato il 40% in più dei residui passivi e pagati interamente i mutui, il bilancio dell'anno 2000 chiude in attivo di 86 milioni approvato con delibera del consiglio comunale n° 6 del 29/06/01 (vedi copia delibera sottoriportata).
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GESTIONE |
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RESIDUI |
COMPETENZE |
TOTALE |
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| FONDO CASSA AL PRIMO GENNAIO | 99.355.975 | ||
| RISCOSSIONI | 2.386.685.772 | 2.661.777.855 | 5.048.463.627 |
| PAGAMENTI | 2.239.930.876 | 2.907.888.726 | 5.147.819.602 |
| FONDO CASSA AL 31 DICEMBRE | 0 | ||
| RESIDUI ATTIVI | 1.499.833.478 | 1.236.673.602 | 2.736.507.080 |
| RESIDUI PASSIVI | 1.670.665.481 | 979.213.521 | 2.649.879.002 |
| DIFFERENZA | 86.628.078 | ||
| AVANZO | 86.628.078 | ||