Castelliri Insieme

Maggio 2001


Ritratto mal riuscito

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"Presto sarò capace di portare alla rinascita l'intero paese". Non suonano nuove queste parole vero? In effetti l'autore è sempre lo stesso, ma non sono recenti, risalgono a ben sette anni fa, cioè quando Silvio Berlusconi, uno degli uomini più ricchi del mondo, è sceso in campo per salvare la coalizione del centro-destra e l'intero paese dal "pericolo" comunista. In ogni modo né i miliardi nel suo conto corrente, né le legioni di giornalisti a suo servizio, né la più brillante operazione di marketing della storia d'Italia hanno saputo salvarlo. Il suo governo è collassato dopo sette mesi, un'umiliazione suggellata due anni dopo, quando il centrosinistra è andato al potere. Oggi dopo sette anni, ancora lui, l'uomo più ricco d'Italia, che si è fatto un partito a sue spese, finanziando anche i vari condomini della "casa delle libertà", dopo che con successo è riuscito ad evitare le condanne per vari reati di corruzione in una serie di appelli, emergendo come martire di magistrati di parte, torna ad ambire alla poltrona di Primo Ministro. Volendo per un attimo riprendere un argomento che ormai ha nauseato un po’ tutti, il conflitto di interessi, ci accorgiamo che, l'enormità del suo impero economico controlla gran parte di quello che gli italiani leggono e guardano. Fininvest, in maniera diretta o indiretta controlla molte riviste e giornali, tre delle sei maggiori reti televisive nazionale e la più grande casa editrice d'Italia: la Mondadori. Ormai, fortunatamente, alla storia che lui da quando è sceso in politica non partecipa più alle decisioni aziendali, non ci crede più nessuno, ma una domanda forse banale salta alla mente: perché non ha provveduto finora, con tanti anni a disposizione a risolvere il conflitto d'interessi? Forse perché non lo allettava la montagna di miliardi che avrebbe ricavato dalle vendita delle sue televisioni? Credo che se Berlusconi lo avesse ritenuto utile ai suoi interessi, lo avrebbe già fatto da tempo, se non lo ha fatto è perché so benissimo che nelle televisioni e nell'editoria risiede non solo la sua fortuna economica, ma la sua grande influenza politica. Le sue alleanze poi spaventano un po’ tutti, dai post-fascisti di Alleanza nazionale, che gettano nel panico le ancora decimate comunità ebraiche italiane ad Umberto Bossi, il "Terrore degli immigrati", che con la sua Lega Nord, secessionista e anti-italiana ha già causato la caduta del governo Berlusconi nel '94. Dando uno sguardo all'Europa, Berlusconi appare della stessa scuola del primo ministro spagnolo José Maria Aznar, una delle più forti personalità nazionaliste europee, probabile punto di forza della politica estera del cavaliere, se non fosse per una nuova accusa di frode fiscale per qualche milione di pesetas proprio in Spagna…. Ma dissensi provengono da quasi tutti i paesi europei, tra cui Francia ed Inghilterra in cui già da mesi riviste autorevoli si scagliano contro la figura del cavaliere. Una frase in particolare mi ha colpito dell'articolo che Economist, il più autorevole settimanale conservatore inglese, pubblicato il 26 aprile 2001, dedica a Berlusconi: "… l'elezione di Berlusconi come primo ministro segnerebbe un giorno nero, per la democrazia italiana e lo stato di diritto". Tornando nei confini nazionali Berlusconi affermando che la sinistra ha portato la nazione in ginocchio, promuove il suo programma come l'unico modo per risanare il paese: "stiamo preparando una rivoluzione copernicana per risanare lo stato". Un compito immenso, forse troppo grande per un piccolo uomo! Tutto questo suggerisce che non sia credibile per un secondo!!!!! Non ci dimentichiamo che questo Governo ci ha portati in Europa, ha stabilizzato l'economia, abbassato le tasse, ecc., nonostante due crisi di governo e una guerra nei vicini Balcani. Berlusconi ha la tendenza a paragonarsi al Messia… e nessuno è sicuro al cento per cento che stia scherzando. Concludendo con un postscriptum: non bastano i numeri per sentirsi dalla parte giusta e chi ha dimestichezza con la storia conosce quante volte i più hanno scelto Barabba anziché Gesù.
di Amato Nicoli

la cas”s”a delle liberta’

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Il Governo dell’Ulivo ha ridotto alcune tasse. Il Polo parla di riduzione di tasse (a favore dei più ricchi). A Castelliri le tasse e le imposte aumentano per tutti. Nell’Ulivo ci sono persone libere di pensare e di fare secondo le proprie capacità e le proprie forze. Nel Polo ci sono persone libere di pensare e di fare ciò che dice il capo, di servire i più forti, di essere felicemente succubi della supponenza del padrone. A Castelliri si impone la propria volontà in dispregio delle richieste responsabili dei cittadini onesti. Il 13 Maggio gli italiani potrebbero eleggere come Presidente del Consiglio un personaggio che pensa di essere il più intelligente, il più bravo, il più furbo, il più onesto (sic!), il più ricco, grazie anche alle sue collusioni con gli inquisiti e i condannati di tangentopoli, grazie alla sua appartenenza alla P2, grazie anche alla sua vicinanza ai potentati occulti e alla profonda oscurità da cui ha iniziato il suo grande balzo. Questo individuo, nel suo delirio di onnipotenza e grazie solo alla sua assidua presenza nei mass-media, vuole il potere per cambiare tutto, come se l’Italia fosse cosa sua; come se gli Italiani fossero delle persone incapaci di intendere e di volere; come se l’onestà delle persone fosse un optional; come se tutto si dovesse tradurre in profitto; come se la solidarietà potesse ridursi alla sola elemosina; come se la politica fosse solo conduzione manageriale dello stato. Come si fa ad ascoltarlo senza sorridere, a credergli sentendolo dire tutto e il contrario di tutto, a dargli fiducia senza avere timore della sua presuntuosa superiorità? I democratici veri, i liberali seri, i moderati laboriosi, i cristiani autentici, i riformisti responsabili non sentono e non hanno il desiderio o l’esigenza di un tale uomo, forte solo dei suoi soldi, della sua arroganza, della sua supponenza e del suo voler essere impunito. Dove sono andati a finire la “coerenza” di Fini, il “desiderio di pulizia” di Bossi, “l’intelligenza furba” di Buttiglione, la “moderazione strumentale” di Casini? Forse nella palude degli interessi di bottega, del miraggio dei facili guadagni e delle promesse di piccoli pezzi di potere? E gli attuali amministratori di Castelliri hanno aumentato smodatamente tasse e imposte felicemente succubi e coerentemente attenti alle imposizioni del loro “Grande Fratello”. Gli elettori, il 13 Maggio, tengano nella dovuta considerazione chi li ha condotti in Europa, chi sta risanando le finanze pubbliche, chi dà certezze: su Solidarietà, Sicurezza, Unità e Onestà.
Giacomo Carinci

ristrutturazione del centro storico forte delusione e protesta dei cittadini

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Dove è finito il finanziamento regionale destinato alle ristrutturazioni degli immobili del centro storico? Se lo domandano i cittadini di Castelliri residenti in centro. Solo pochi giorni fa, con notevole ritardo rispetto ai tempi utili per un fruttuoso interessamento, essi sono venuti a conoscenza della normativa Regionale. L’occasione è stata persa per la scarsa sensibilità che l’amministrazione comunale ha dimostrato sottovalutando l’argomento, senza fornire alcuna pubblicità agli incentivi disposti dalla legge Regionale. Per stupida diffidenza nei nostri confronti e per non mandarcela buona, gli amministratori di Castelliri non hanno voluto accogliere i nostri suggerimenti, formulati prima verbalmente, poi con nota scritta, sull’opportunità di dare risalto alle possibilità prospettatesi. Di fatto, in questo modo, hanno impedito che arrivassero finanziamenti a fondo perduto per immobili del centro storico a privati creando una generale delusione, un forte malcontento e, soprattutto hanno ostacolato l’opera di ristrutturazione e di rinnovamento, insieme allo sviluppo che dovrebbe costituire l’obbiettivo primario per il paese. Già sono inconcludenti come amministratori; in due anni non hanno ottenuto alcun finanziamento né si sono adoperarti per la progettazione di opere future, sono stati capaci solo di tassare inutilmente tutti gli ambiti della popolazione senza un idoneo progetto di investimento dei proventi. Oltretutto essi non permettono nemmeno ai privati di attingere ai giusti finanziamenti previsti per il risanamento del centro storico. Alla lettera del 28/01/2000 Prot. N° 656 con la quale il consigliere di opposizione De Ciantis chiedeva: “ che il Comune approvi, …., con Delibera di Consiglio Comunale quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale N° 3744 del 6/7/99 …. Affinché i cittadini possano beneficiare dei contributi concessi dalla regione Lazio”. L’amministrazione De Gasperis rispondeva con nota del 14/02/2000, Prot. 656, affermando: “con riferimento alla nota…..si significa che da parte di Questo Comune non vi sono adempimenti da adottare in merito”. L’opposizione è andata in fondo alla storia ed ha scoperto che tre domande erano state presentate ed avevano ottenuto i finanziamenti per interventi di recupero primario e secondario e di recupero delle parti comuni. I tre cittadini “ Più bravi “, guarda caso, sono molto vicini e direttamente collegati politicamente agli amministratori di maggioranza. Nostra ferma intenzione era quella di informare istituzionalmente tutta la popolazione affinché, in raccordo anche con la Delibera comunale, potesse adempiere a tutti gli iter burocratici. Se il sindaco, come erroneamente rispondeva nella nota succitata, non aveva l’obbligo di “…..adempimenti da adottare in merito “ avrebbe comunque dovuto informare tutta la popolazione attraverso idonei bandi affissi nelle apposite bacheche comunali. E proprio per questo che la popolazione si sente raggirata ed è indignata, a nulla vale la giustificazione degli amministratori che la notizia del finanziamento, i cittadini interessati dovevano cercarsela sulla Gazzetta Ufficiale perché questa risposta proprio non piace.
Castelliri Insieme

Famiglie povere in arrivo un contributo finanziario

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La nuova Finanziaria del Governo, da quest’anno estende il principio del Reddito Minimo di Inserimento a nuovi Comuni, che come Castelliri, rientrano nei Patti Territoriali. Quindi in ottemperanza dell’art. 80 della L. 23/12/2000 n. 388, il Comune di Castelliri si appresta a introdurre la sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento, identificato dalla sigla “R.M.I.”.

Precisamente:

  1. la FINANZIARIA del 2001 (L. n° 388 del 23/12/2000), all'art. 80:
    • ha stanziato £ 350 Miliardi per l’anno 2001 e 430 Miliardi per l’anno 2002 per l’attuazione dell’istituto del Reddito Minimo di Inserimento regolamentato con il D.Lgs. n° 237 del 18/06/1998;
    • ha esteso l’applicazione della disciplina dell’istituto del Reddito Minimo di Inserimento anche ai Comuni compresi nei territori per i quali sono stati approvati, alla data del 30 giugno 2000, i Patti Territoriali;
  2. l’amministrazione Comunale di Castelliri, durante il mandato del Sindaco Sante Pagnanelli, ha aderito e sottoscritto
    • i Patti Territoriali, ai sensi dell’art. 2, comma 203, della Legge 23/12/96 n° 662;
  3. in data 22/03/2001 la Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero per la Solidarietà Sociale di individuazione dei nuovi Comuni facenti parte della sperimentazione del reddito Minimo d’inserimento per l’anno 2001, come previsto dall’art. 80 della Legge n° 388 del 23.12.2000 (Finanziaria);
  4. il Comune di Castelliri è stato inserito e confermato nella partecipazione alla sperimentazione in oggetto;
  5. il Dipartimento per gli Affari Sociali ha proposto di destinare al Comune di Castelliri, per l’anno 2001, la somma di £ 137.500.000;
  6. entro il 30 aprile 2001 il Comune, previa delibera della giunta comunale, dovrà presentare al Ministero per la Solidarietà Sociale il progetto di attuazione della sperimentazione del Reddito Minimo d’Inserimento sulla base di quanto stabilito dal D.Lgs 18/06/98 n. 237;
  7. il Progetto dovrà contenere i dati contabili e finanziari necessari ai fini del riparto dei costi della sperimentazione, secondo quanto previsto all’art. 5, comma 1, dello stesso D.Lgs. e dovrà essere redatto in modo da consentire la veridicità dei dati e degli obiettivi in esso indicato.
    1. L’opposizione della Lista “Castelliri Insieme” ha sollecitato all’Amministrazione De Gasperis:
  8. la realizzazione e l’invio, al Ministro per la Solidarietà Sociale del Progetto di attuazione della sperimentazione del Reddito Minimo d’Inserimento entro il 30 aprile 2001;
  9. la consegna della copia di tutta la documentazione relativa ai Patti Territoriali, di cui all’art. 2, comma 203, della 23/12/96 n° 662, che il Comune di Castelliri ha sottoscritto, e già richiesta con nota del 20/04/2000.

Per fortuna, l’amministrazione Pagnanelli, che ha sempre lavorato con professionalità e serietà per il bene del territorio di Castelliri, ha aderito e sottoscritto i Patti Territoriali, si sensi dell’art. 2, comma 203, della Legge 23/12/96 n° 662.

Ancora una volta l’Amministrazione De Gasperis si sta avvalendo del lavoro svolto dall’Amministrazione Pagnanelli.

Nello specifico il Reddito Minimo di Inserimento si tratta di una forma di elargizione di soldi per quelle famiglie a rischio di povertà. E’ una misura di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale con l’obiettivo di favorire il sostegno economico a chi è impossibilitato a provvedere per cause psichiche, fisiche e sociali al mantenimento proprio e dei figli.

Dunque si tratta di un vero e proprio integratore sociale che punta a migliorare le condizioni dei meno abbienti, ma soprattutto di chi vive in condizioni di oggettiva emarginazione. Questo tipo di categoria sociale non manca sul territorio di Castelliri, perciò si è deciso di dare attuazione alla Legge 388 stabilendo le linee guida per la richiesta di questi contributi.

Le modalità di accesso a questo nuovo servizio prevedono che i soggetti che intendono accedere agli interventi previsti dal Reddito Minimo di Inserimento devono inoltrare domanda, su apposito modulo e scheda guida predisposti dal settore Servizi Sociali. L’istanza ha valore di autocertificazione per le dichiarazioni in esse contenute, fatto salvo il diritto dell’Amministrazione Comunale di effettuare successive verifiche ai sensi della L. 237/1998 e 127/1997.

Ma chi sono le persone destinatarie delle sovvenzioni? I destinatari dell’intervento devono possedere i seguenti requisiti:

L’Amministrazione De Gasperis non ha riunito la Commissione Consiliare preposta... CHE DIO CE LA MANDI BUONA!!!
Sante Pagnanelli

Molte promesse, bugie ed immagini, ma poca concretezza

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Alla domanda di un presentatore televisivo: “Perché un turista dovrebbe visitare Castelliri?” il nostro sindaco ha risposto: “Abbiamo un Muraglione appena restaurato ed una bellissima fontana illuminata”. Individuata la zona più centrale del paese (vedi Magliocchetti con il salotto della Ciociaria, perché per lui la periferia di Isola del Liri non contava), Sandro De Gasperis si è affrettato ad eseguire una serie di operazioni di facciata: la fontana che tra installazioni, manutenzioni e riparazioni è costata una tombola; i giochi per i bambini, poco funzionali e quasi dimenticati dagli stessi; e poi tanti e tanti fiori. Infine come ciliegina sulla torta va a rispolverare una vecchia delibera di trent’anni fa dimenticata da tutti ma non da tre “amici elettori” del primo cittadino e d’incanto la vecchia e gloriosa Piazza P.Piemonte si chiamerà Piazza Luigi D’Arpino. Addirittura sui recenti cartelli turistici appare con due foto su sei in totale, ma non c’è veramente altro di storico da propagandare? Questo è il Suo operato o “Rinnovamento” oltre ad altri rifacimenti di trucco ed esposizioni di foto, solo immagine ma niente di concreto. Ci chiediamo, a questo punto, ma il nostro paese ha bisogno di questo o di cose più importanti? Di un ponte forse? Meno male che si è ricordato del Muraglione nell’intervista, bello per i turisti ma, a suo dire, dannoso per le casse comunali. Ricordiamo con nostalgia la concretezza dell’Amministrazione Pagnanelli che non badava alle sfumature ma alle necessità strutturali del paese. Ma si ricordano i nostri concittadini dei problemi di flusso di acqua potabile di qualche tempo fa, poi risolti? La ristrutturazione della vecchia fatiscente Scuola Elementare ed ora tra l’altro sede di una mensa in base alle nuove normative? Il Muraglione prima pericolante ed oggi vanto di tutti? Alcuni tratti di strada ora sistemati, metanizzati ed illuminati? Concludiamo con un appello per le prossime elezioni del 13 Maggio. Questa ex lista civica che ci governa composta ora da tutti tesserati della Casa delle Libertà (ex Polo), nonostante le riduzioni dei costi dei servizi e dell’abbassamento della rata dei mutui, preleverà dalle tasche dei cittadini aumenti dal 40 al 100%. Tutto questo al contrario del loro candidato presidente Berlusconi (per fortuna non ancora al potere) che promette riduzioni delle tasse e consistenti aumenti delle pensioni minime. Chi ci dice che anche Berlusconi non manterrà le sue impossibili promesse e farà come il nostro Sindaco?

MEDITATE GENTE, MEDITATE.
DS - Castellri

La raccolta differenziata

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Con la nuova legge sui rifiuti ed imballaggi - comunemente chiamata Decreto Ronchi - è stata realizzata una vera rivoluzione nella gestione dei rifiuti che coinvolge tutti: cittadini, istituzioni, imprese.

La nuova disciplina introduce con determinazione il principio di prevenzione, più esattamente "prevenzione della produzione dei rifiuti", attribuendo il compito alle autorità competenti che, nell'esercizio delle loro funzioni, devono favorire questo processo. La normativa prevede che a partire dall’anno 2000 sarà consentito smaltire in discarica solo i rifiuti che restano dalle operazioni di riciclaggio.

Il ruolo dei comuni

Importante è il coinvolgimento delle istituzioni. Infatti il decreto assegna compiti e ruoli di straordinaria rilevanza che riguardano rispettivamente Regioni, Province e Comuni.

Ai Comuni il compito di organizzazione della raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati. In quest'ambito i Comuni devono assicurare la tutela igienico-sanitaria in ogni fase della gestione, inoltre devono organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo da permettere al consumatore di conferire al servizio pubblico rifiuti domestici e altri tipi di rifiuti di imballaggi. In particolare:

  1. deve essere garantita la copertura omogenea del territorio in ciascun ambito ottimale, tenuto conto del contesto geografico;
  2. la gestione della raccolta differenziata deve essere effettuata secondo criteri che privilegiano l'efficacia, l'efficienza e l'economicità del servizio, nonché il coordinamento con la gestione di altri rifiuti.

Il Comune di Castelliri, grazie alle precedenti amministrazioni, ha recepito appieno la normativa, intraprendendo con fermezza tale iniziativa, affinché questo comune potesse dichiararsi “città civile” e “sensibile” a tutto ciò che riguarda il rispetto per l’ambiente. Infatti la raccolta differenziata, iniziata nell’anno 1995, è passata dallo 0,30% dell’anno 1996 a circa il 5% dell’anno 1999. Questo dovuto anche ad una consistente campagna di sensibilizzazione promossa dagli allora amministratori e indirizzata agli alunni ed alle famiglie del nostro comune, con la collocazione di contenitori specifici in nove zone.

Dall’anno 2000 invece, la raccolta differenziata è scesa sensibilmente. Le zone dove sono concentrati i contenitori da nove sono passate a quattro. L’aumento dei rifiuti destinati alla discarica è cresciuto con un notevole costo per i cittadini.

I sacrifici profusi negli anni addietro questa amministrazione li ha totalmente dimenticati. Le “campane” per la raccolta differenziata si vedono sempre più di rado; sono state sostituite dai cassonetti dove ognuno è “autorizzato” a buttarci di tutto.

Considerato che (a detta del Sindaco De Gasperis) abbiamo avuto un “risparmio” di denaro pubblico con la nuova gestione del servizio di raccolta dei RR.SS.UU. e che la legge prevede che i soldi risparmiati dovranno essere comunque reimpiegati per tale servizio, è opportuno che l’amministrazione comunale di Castelliri si attivi per:

  1. ripristinare i contenitori per la raccolta differenziata
  2. potenziare tale servizio
  3. promuovere delle iniziative atte ad informare e sensibilizzare i cittadini di Castelliri
Sandro Palombo - Davide Di Folco

Dove sta il pericolo di destra

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Militante, per tutte e per tutti non significa tanto burocrati di partito, ma tanti compagni e compagne che hanno lottato ed hanno trovato negli ideali di sinistra la netta possibilità di costruirsi una soggettività alternativa a quella capitalistica. Proprio come gli uomini e le donne che oggi si stanno opponendo alla globalizzazione. Bisogna affrontare un ragionamento politico forte se la Democrazia è in pericolo ogni mezzo è lecito, anche i trucchi possono servire. Spero che la battaglia dell'Ulivo abbia finalità tanto nobili e assolute. Ora più che mai il pericolo di destra è cruciale, compare di continuo in ogni dibattito o ragionamento politico di Sinistra. Se fosse fondata una tale paura se fosse ciò vero, una vittoria del centrodestra metterebbe a repentaglio definitivo quel che resta della Democrazia Italiana. A mio parere spero che con le liste civetta non ci sia dispersione di voti. Dovremmo lasciar perdere queste meschinità elettorali e sperare nelle maturità elettorale a Sinistra. Sperando di non dover prendere in serie considerazione una nuova resistenza antifascista. Io penso che vincere sia importante! Ve lo dice uno che non ama, anzi disprezza, chi vuole essere vincente o stare coi vincenti a costo di rinunciare alle proprie idee o di rinnegarle. Mi appello maggiormente a quelle persone indecise che il voto a Sinistra è il nostro voto senza fare selezioni o classificazioni di classe. Ve lo dico confortato dalla consapevolezza che molte volte nella storia i deboli, gli oppressi e i senza diritto, ed anche quelli che si giudicavano perdenti hanno saputo alzare la testa ed hanno sfidato e sconfitto quei mostri a una o tre teste come si rappresentano oggi nella casa delle libertà. Casa delle libertà è un modo di ingannare la gente perché questo slogan esiste ed è attuabile solo per loro. In Italia sono state programmate per il prossimo mese elezioni Nazionali. I sondaggi pilotati indicano abbastanza chiaramente una vittoria della casa delle libertà, forza conservatrice messa insieme dall'uomo d'affari Silvio Berlusconi che è uno degli uomini più ricchi al mondo. La sua ricchezza si basa sulle tre reti principali private in Italia e un impero che include finanziarie e case editrici. Prima di questo successo Berlusconi era soltanto un promotore immobiliare e sono stati avanzati molti dubbi sulle fonti della sua crescente fortuna, un suo controllo sulla televisione nazionale sarebbe un fatto senza precedenti in un paese Democratico. Questa è uno dei tanti pericoli che vengono da destra e dalla casa delle libertà. È questo uno dei principali motivi che il 13 maggio è un giorno importante.
Un cittadino


Ultimo aggiornamento: domenica 8 giugno 2003 12.03.40
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