Castelliri Insieme

Maggio 2002


La situazione economica del comune

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A distanza di tre anni, nonostante siano state parecchie le sollecitazioni, non abbiamo ancora avuto il piacere di leggere una relazione dell’assessore al bilancio sulla situazione economica del Comune. Una chiarificazione in tal senso sarebbe stata doverosa per spiegare il continuo calo di cassa che con quest’amministrazione è andata in irreversibile passivo. Lo spropositato aumento delle tasse avrebbe dovuto indurre un amministratore avveduto, a giustificare tali impopolari provvedimenti, informando dettagliatamente non solo il consiglio comunale, ma l’intera popolazione. Costoro, che si credono furbi, hanno provato a diffondere informazione false che tendevano a confondere i mutui con i debiti. Secondo i dati a nostra conoscenza, risulta che:

  1. le rate dei mutui stipulati precedentemente sono scesi di lire 100 milioni all’anno grazie al riconoscimento dei precedenti sani bilanci da parte della cassa depositi e prestiti;
  2. si prevedono ulteriori cali delle rate dei mutui per lire 110 milioni all’anno per effetto dell’adesione all’ATO ( gestione di acquedotti, depuratori e fognature) su indicazione dell’amministrazione Provinciale;
  3. per effetto dei tagli e degli aumenti delle tasse (compreso l’anno 2002) sono previsti circa 2 miliardi di entrate in più;
  4. la cassa comunale dai 164 milioni di attivo nell’ultimo anno di amm. Pagnanelli è passata progressivamente ad un passivo di 191 milioni nel primo anno (31/12/2000) di amm. De Gasperis arrivando, addirittura, al passivo di 345 milioni nel secondo anno (31/12/2001);
  5. contraddicendo se stessa per tutta la propaganda contro i mutui, quest’amministrazione ha contratto mutui per lire 830 milioni.
  6. oltre ai 1,7 miliardi di lire pronti per l’investimento (di cui il sindaco non parla nel suo manifesto), provenienti dalla vecchia amministrazione sono anche gran parte dei 1,5 miliardi di cui si è vantato il sindaco. In particolare, del miliardo e mezzo, il sindaco, per essere meno bugiardo, dovrebbe dire che 300 milioni, a fondo perduto, destinati al Centro Diurno sono stati ottenuti dalla passata amministrazione; 200 milioni, a fondo perduto sono quelli della Comunità Montana per la viabilità di accesso al bosco e Ponte S. Giacomo sempre grazie alle richieste della passata amministrazione; altri 300 milioni sono quelli di reinvestimento dei premi ottenuti dalla Cassa DD PP grazie ai sani bilanci della passata amministrazione. Del miliardo e mezzo, in tre anni, il Sindaco ha ottenuto solo 700 milioni, dei quali gran parte, concessi a fondo perduto dalla Comunità Montana e dalla Provincia amministrati dal centro sinistra.

Ad ogni buon conto, prendiamo atto che il Sindaco ha ammesso le gravi difficoltà finanziarie in cui si trovano le casse comunali, deve ancora riconoscere, però, che il responsabile di tale scempio è lui e la sua amministrazione. Gli è stato lasciato il comune in attivo, lo hanno ridotto al dissesto economico. Purtroppo c’è da aggiungere ancora, che pur essendo appositamente pagati, spesso risultano assenti dall’attività amministrativa del paese.

Piano regolatore generale

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Sin dall’amministrazione Belforte il nostro paese ha avuto l’esigenza di adottare il P.R.G. per stare al passo con i tempi e per regolamentare e pianificare il nostro territorio. Lo stesso Sindaco Belforte, nella sua ultima legislatura affrontando il problema, dovette prendere atto che la gran parte dei consiglieri comunali era direttamente interessata e che, per non creare conflitti di interessi si doveva demandare la materia ad un commissario ad acta. Il lavoro dei tecnici nominati dal Commissario per redigere il piano si è protratto fino all’amministrazione Pagnanelli. Il Sindaco Pagnanelli successivamente alla pubblicazione dei lavori, ha accolto in Consiglio comunale tutte le istanze che i cittadini avevano proposto per inviare il P.R.G. alla Regione Lazio per l’approvazione. Il piano rivisto ed approvato dalla Regione è tornato in Comune non più pienamente corrispondente alle aspettative dell’amministrazione. Il Comune , a quel punto, poteva o rifiutare in blocco tutto il P.R.G. con conseguente perdite di tempo e danno per tutta la cittadinanza; oppure accettarlo per beneficiare dei vantaggi connessi, riservandosi di modificarlo successivamente integrandolo con i Piani Particolareggiati. La scelta dell’amministrazione Pagnanelli, comprensibilmente, come era logico, si orientò per l’accettazione della seconda ipotesi. Con l’insediamento dell’amministrazione De Gasperis dei Piani Particolareggiati non se ne é più parlato (rammarico della precedente amministrazione è che di 164 milioni resi disponibili per tale destinazione non sono stati mai più utilizzati). Con la presentazione da parte del Sindaco delle modifiche al P.R.G. nel Consiglio comunale del 21/12/2001 la minoranza, non adeguatamente informata, ha chiesto ed ottenuto che sul tema si svolgesse, entro venti giorni, una discussione di aggiornamento con i tecnici incaricati e tutti i consiglieri. La riunione, pur se accolta, il Sindaco non ha voluto mai convocarla. Adesso capiamo perché…!!! Nel consiglio comunale successivo, i consiglieri di minoranza, pur avendo proposto gran parte delle modifiche costruttive per gli interessi generali, hanno dovuto abbandonare l’aula per non renderi complici di affari che riguardavano, quasi esclusivamente, questi “rinnovatori”. Le modifiche che noi abbiamo continuato ad auspicare e proporre, la maggioranza non ha voluto utilizzarle per avvantaggiare gli interessi generali della popolazione bensì le hanno fatte corrispondere principalmente agli interessi particolari di alcuni membri della maggioranza stessa. Emblematico è il caso del Sindaco che è riuscito a far diventare edificabili i terreni agricoli del padre.

Che fine sta facendo il milione di euro che il sindaco ha imposto ai suoi cittadini

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Tutti i tributi, tasse e balzelli dovuti alla sconsideratezza e colpevole superficialità dell' Amministrazione De Gasperis non sono serviti a migliorare o incrementare servizi e lavori pubblici a beneficio della popolazione, ma solo a propagandare l'immagine del Sindaco o a favorire persone a lui amiche. Il compito di un capo di una Amministrazione dovrebbe essere quello di ottenere per i propri concittadini il massimo risultato con il minor dispendio di denaro pubblico senza considerare assolutamente il colore politico ed il tornaconto personale. Per la sua ambizione usa dei mezzi (foto, elogi compiacenti di invitati alle sue costose manifestazioni, articoli su quotidiani, spese pilotate verso "amici", ecc.) senza badare alle somme elevate che poi noi puntualmente paghiamo. Il suo comportamento può essere paragonato a quello dell'apicultore che spruzza fumo nell'alveare per prelevare il miele senza che le api lo infastidiscano. Ma per fortuna ci sono delle api che hanno capito e svelato l'inganno. Cari concittadini anche per tutti noi tanto fumo negli occhi e poco "arrosto" per le nostre reali esigenze. La popolazione ne ha le tasche piene di avere un sindaco BRAVO ??? (a chiacchiere) e BELLO ??? (per modo di dire) ma che concretamente non raggiunge risultati utili, che continua a commettere errori grossolani (che poi cerca di coprire con argomentazioni ridicole) e che incassa sconfitte quasi mensilmente (ultime in ordine di tempo le elezioni della Conca di Sora e della locale sezione del CCD). Cerchiamo di elencare alcune delle piccole e inutili uscite che comportano , sommate, un peso di centinaia di migliaia di euro per le casse comunali :

  1. Aumenti esagerati di spese tipografiche, telefoniche e postali per seguire costantemente il privato dei cittadini che ad ogni ricorrenza della loro vita ricevono auguri personali del sindaco (queste cose nessuna Amministrazione Pubblica lo fa);
  2. Concessione di contributi straordinari ad associazioni amiche che mettono in atto inutili e costosi programmi, mentre altre che potrebbero far risparmiare denaro, pur agendo positivamente da anni nel campo del sociale e volontariato sul territorio, non vengono più prese in considerazione e subiscono inspiegabilmente dei vistosi tagli di contributi;
  3. Aumento di incarichi ingiustificati ad aziende amiche e ad amici professionisti. Tali incarichi, non necessari al buon funzionamento dell'apparato comunale, hanno il solo scopo gratificare economicamente gli amici e compari per un ritorno elettorale.
  4. Massimo degli stipendi e gettoni di presenza senza riduzione dell'attività professionale. Ma di professionalità e competenza amministrativa in loro non c'è nemmeno l'ombra. Gonfiamenti di rimborsi spese a dismisura.
  5. Una miriade di piccole opere prive di qualificante utilità e con spese esagerate, solo per mostrare "rinnovamento" ma che esiste solo nel nome della sua lista elettorale.

L'unica cosa certa di questa Amministrazione è che tutti i servizi da essa prodotti o dati in concessione (trasporto e mensa scolastica, raccolta rifiuti, impianto sollevamento della fogna S. Lorenzo, la fontana della piazza, ecc.) sono peggiorati e c'è una palese ed unanime lamentela della cittadinanza. I suoi compagni di percorso (o di merende) cosa pensano? Cosa dicono? Cosa fanno? Insomma che ci stanno a fare nell'attuale Amministrazione?

Tre anni di non amministrazione

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Sono trascorsi circa tre anni dall'insediamento della giunta De Gasperis e qualsiasi cittadino di questo paese, crede che sia giunto il momento di fare il punto della situazione, facendo una pausa di riflessione. Quello che abbiamo nella mente è solo confusione e tanta perplessità . Perché tutto questo? Da un primo attento esame, tre cose spiccano su tutte: Contraddizione, incompetenza e causa di danni. Come può un cittadino avere fiducia in un amministratore comunale quando accadono certe cose? Affermano su manifesti a caratteri cubitali e sulla pubblica piazza quanto segue: "Castelliri non potrà più accedere ad alcun mutuo per 15 anni, sarà un periodo di ristrettezze per colpa della giunta Pagnanelli" e poi improvvisamente accedono a dei mutui. "Abbiamo firmato nuovi contratti per il servizio di raccolta dei rifiuti e del trasporto scolastico (mandando a casa le ditte del paese, aggiungiamo noi), Castelliri risparmierà tanti milioni e le cose andranno meglio " e poi invece seguono aumenti del 65 %. Rammentiamo gli elogi accalorati verso i componenti di alcune Associazioni di volontariato , famosa la frase " Se non ci fossero bisognerebbe inventarli (Sindaco, Agosto 1999)", poi nella realtà non vengono considerati ed anzi osteggiati con tutti i mezzi, sia finanziari che ingannevoli. Tutte queste contraddizioni e tante altre poi si affiancano agli errori amministrativi e quanti ne hanno fatti…! Errori di bilancio, di calcolo, di valutazione, ecc. Ricordate l'emissione di bollette dell'acqua nel 2000?, tanto per citarne uno. Sì va bene, hanno fatto marcia indietro, ma grazie alle attente insistenze da parte della minoranza. D'accordo che questi neo-amministratori prima di diventarlo non erano mai stati presenti in qualunque tipo di associazione sportiva culturale o politica e quindi inesperti, ma così non si può più andare avanti! Credo che un cittadino abbia il diritto (specialmente dopo che le tasse gli sono state quasi raddoppiate) di avere amministratori coerenti ed efficienti che sono invitati a riflettere su quanto è accaduto in questo malaugurato triennio. Per nostra fortuna il tempo è galantuomo e tutti i nodi verranno al pettine.

I bilanci sbagliati dell'amministrazione de gasperis

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Dal Consiglio Comunale del 27 febbraio, che aveva tra i punti all’ordine del giorno quello dell’ “approvazione bilancio di previsione 2002….” è stato ritirato questo argomento perché presentava gravi errori ed incongruenze di contabilità, nonché delle “stranezze” procedurali che il Sindaco, in sede consiliare, non è riuscito a spiegare. Lo stesso punto è stato aggiornato al Consiglio del 26 marzo u.s. e, nonostante avessero avuto un mese di tempo per rivedere i conti elaborati dai funzionari, sono stati capaci di sbagliare clamorosamente di nuovo le loro previsioni. In un mese un bilancio che per quanto errato si quantificava in circa 6 miliardi di lire, è passato, nel Consiglio successivo, a circa 15 miliardi di lire di previsione! Neanche un analfabeta, contando con le dita, in un mese riuscirebbe a fare peggio. Con le incongruenze che permanevano nel secondo bilancio, la maggioranza ha dovuto obbligatoriamente approvare il documento per scadenza dei termini (31 marzo) per evitare il Commissariamento del bilancio stesso. Visto che neanche per il secondo bilancio sbagliato il Sindaco ha saputo fornire spiegazioni alle richieste della minoranza, ci domandiamo:

  1. quale sarà più vicina alla realtà la cifra di 15 miliardi o quella di 6 miliardi di lire?
  2. sulla base di quali conti hanno potuto applicare gli esagerati aumenti di tasse?
  3. come si fa a ripartire alla cittadinanza le spese del Comune se gli amministratori non sanno equilibrare le uscite con le entrate?

Il primo bilancio

Il primo bilancio di previsione è stato ritirato perché l’opposizione, scoprendo in esso una serie di errori e di irregolarità, ne ha proposto il ritiro dall'ordine del giorno e non per la proroga governativa di un mese come ha cercato di far credere il Sindaco tramite la stampa. L’Amministrazione ha prima tentato di cambiare le carte in tavola commettendo irregolarità procedurali di forma e di contenuti, poi il Sindaco, in Consiglio Comunale, attraverso un’accanita difesa dell’errato bilancio, ha dimostrato solo una gravissima impreparazione in materia. Né lui né alcun membro della Giunta che pure l’aveva approvato, sono riusciti a fornire spiegazioni sulle incongruenze contabili, non hanno spiegato le stranezze procedurali, né il revisore dei conti è riuscito ad essere esauriente nella relazione. La responsabilità è grave, tutta e solo politica; il Sindaco non tenti di scaricarla su alcuno come è sua abitudine fare. Di fronte all’evidenza dei fatti dimostrata dai consiglieri di opposizione, non sono servite le abili chiacchiere di De Gasperis che, per la prima volta nel nostro Comune, ha dovuto annullare la seduta. In base alla documentazione fornita per legge alla minoranza, prevedevano ulteriori debiti per 280 milioni di lire. Quella invece prodotta in Consiglio Comunale per l’approvazione, prevedeva 175 milioni di attivo. Per fortuna che una positiva opposizione sa ben controllarli.

Il secondo bilancio

Nella seduta Consiliare del 26 marzo u.s., i consiglieri di opposizione hanno riscontrato e fatto notare che nella relazione previsionale e programmatica, periodo 2002/2004, alla sezione 3 “programmi e progetti” dal punto 3.1 al punto 3.9, erano stati riportati gli anni 2001, 2002 e 2003 senza l’anno 2004, come previsto per legge; inoltre gli importi riportati nelle spese correnti nell’anno 2003 non sono uguali a quelle del bilancio di previsione pluriennale 2002-2004, ma sono uguali al bilancio di previsione dell’anno 2000! Considerato che la relazione previsionale e programmatica (che è parte integrante del bilancio di previsione 2002) è priva delle previsioni di spesa relativa agli anni 2003-2004, la stessa invalida tutto il bilancio di previsione 2002 perché incompleto. Contrariamente a quanto affermato con la relazione previsionale nella seduta precedente il revisore dei conti, con un nuovo documento, affermava che risultava un debito di lire 600 milioni. Al Comune di Castelliri non tornano i conti e i numeri non quadrano.

Doverosa precisazione

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Castelliri Insieme, vista l’inflazione di volantini e stampati vari circolanti nel paese, fa presente ancora una volta, che i suoi scritti recano sempre il simbolo o la firma, di essi si assume tutte le responsabilità e ci tiene a non essere confuso con gli scritti di altri, pur rispettando le loro idee.


Ultimo aggiornamento: domenica 8 giugno 2003 12.03.40
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