Crisi D’Identità Il Sindaco, smascherato dalla nostra veritiera e costante informazione alla cittadinanza, è rimasto completamente isolato e privo di ogni credibilità. Egli ha voluto ripagare le promesse elettorali beffando la popolazione con una raffica di aumenti fiscali e applicando per se stesso il massimo aumento dello stipendio previsto dalla legge 265/99 pari a 4.200.000 al mese, senza riduzione dell’attività professionale. A proposito di attività professionale dobbiamo rammentare al Sindaco che, su questo piano, noi non lo abbiamo mai attaccato e che in cattiva luce ci si sta mettendo da solo! e poi,…”chi si loda si sbroda”…Diversamente da quanto egli ha lamentato, tutti i cittadini che hanno letto “il punto” precedente hanno potuto constatare l’assoluta mancanza d’insulti e la correttezza dialettica in esso contenuti. Il volantino non recava, infatti, alcuna dicitura che poteva offendere il Sindaco e che nelle figure della “vignetta” rappresentata, egli è libero di rispecchiarsi quanto vuole. La sua grave crisi d’identità è testimoniata dal fatto che spesso si trova a dover riaffermare la sua appartenenza ad una “casta superiore”. Frustrato dai continui insuccessi e dalle critiche che gli vengono persino dai suoi sostenitori è arrivato addirittura al punto di insultare e togliere il saluto a tanti cittadini, rendendosi sovente protagonista di incresciosi ed inopportuni pubblici litigi che certo non si addicono alla figura di un Sindaco. Per parte nostra precisiamo a tutta la cittadinanza che i fatti di malcostume dell’attuale amministrazione riportati nel precedente giornalino e in tutte le altre occasioni, li confermiamo perché sono ben documentati. Il Sindaco, deluso per aver scartabellato inutilmente da oltre 2 anni ed aver passato convulsamente nel Comune molto del suo tempo nella febbrile ricerca di atti compromettenti da usare come arma di ricatto nei confronti della opposizione, non trova di meglio che lanciare generiche e gratuite insinuazioni contro chi ha amministrato il paese onestamente e senza portarsi mai nulla a casa…. Se il Sindaco è a conoscenza di atti discutibili o illegittimi della passata gestione è pregato di esporli e documentarli, altrimenti la smetta di calunniare gli altri (“durante la loro gestione ne hanno combinato di tutti i colori…) per difendere se stesso. Il fatto è che non può ricattare nessuno! Prenda esempio…..e amministri il paese nell’interesse dell’intera collettività!!!
Abbiamo pensato di riportare, in versione integrale, la lettera che il Presidente della Pro Loco Castelliri ha fatto recapitare al Sindaco ed a tutti i Consiglieri, lamentando, giustamente, l’ennesima promessa non mantenuta del nostro primo cittadino. Questa volta a fare le spese della demagogia del caro Sindaco è stato il buon operare di una delle associazioni che più si prodigano per il bene del paese intero, ed è stata messa alla prova la tenacia e la caparbietà dei volontari, impegnatisi sulla base di fondi promessi ma poi non elargiti.
Oggetto: Relazione attività estiva 2001
La nostra Associazione ha sempre organizzato manifestazioni autorizzate con tutte le documentazioni in regola con le vigenti normative, astenendosi dall’effettuare quelle che non potevano essere varate per vari motivi (non conformità dell’impianto di Via Aia Morino, discoteca all’aperto, problemi di traffico o di sicurezza per i partecipanti ecc.), cercando di ottenere il massimo risultato con il minor esborso di denaro pubblico e privato, soddisfacendo la cittadinanza con significative manifestazioni popolari ritenute valide per qualità da tutte le età.
RELAZIONE ATTIVITA’
All’inizio del mese di Luglio del 2000 il Sindaco De Gasperis, lanciò delle proposte (poi trascritte in un protocollo di intesa) che prevedevano in sintesi la disponibilità della Pro Loco a concedere deleghe per ENEL e SIAE e ad allestire le manifestazioni del 2001 scelte dall’Amministrazione con la promessa del Sindaco di erogare un contributo straordinario entro il 30/06/01, che la Pro Loco avrebbe poi destinato per migliorare le proprie strutture e la programmazione estiva. Le proposte del Sindaco riconoscevano sia il carattere istituzionale dell’Associazione sia le capacità e l’esperienza dei suoi componenti che da anni sono dediti al sociale e volontariato. Tali proposte, nonostante la piena disponibilità del Direttivo della Pro Loco, palesemente manifestata verbalmente e per iscritto e nonostante il lasso di tempo trascorso (un anno) non sono state mai concretizzate. Nelle varie riunioni del Direttivo dell’ultimo anno, il Sindaco pur essendo membro del direttivo non è stato presente e la delega concessa all’Assessore Palleschi che in tali riunioni affermava che “avrebbe riferito” non ha sortito alcuno effetto. Finalmente, all’inizio di luglio 2001, a programmazione iniziata il Sindaco, invitando lo scrivente nella Sede Comunale, ha affermato “per poche centinaia di migliaia di lire di risparmio, non vale la pena per noi, le manifestazioni le organizzeremo come Amministrazione Comunale” dimenticando in un sol colpo quanto “Proposto e Promesso” e rinunciando al beneficio proposto. A parte lo sperpero di denaro pubblico, che non sta a noi sindacare, questa situazione ci ha creato una serie di problemi finanziari ed di varia altra natura. Nel budget di spesa del programma presentato ai primi di Giugno per l’autorizzazione, il Direttivo della Pro Loco aveva calcolato il contributo ordinario e straordinario comunale (quello promesso) ed il contributo dell’A.P.T. (fortunatamente già introitato). Sommando tali contributi si era stilato un programma che prevedeva tra l’altro, anche manifestazioni di fine anno. Successivamente il Sindaco invitava il Presidente della Pro Loco a fare richiesta di un contributo straordinario (16/07/01) a sostegno parziale delle spese che si sarebbero dovute affrontare per l’arrivo della Fanfara della Polizia, ma a distanza di tre settimane, comunicava che non lo avrebbe più concesso in quanto la manifestazione in oggetto rientrava nel contributo ordinario. Durante la serata del Castelliri Festival, il presentatore più volte affermava che la manifestazione era organizzata in collaborazione con la Pro Loco, mentre l’Amministrazione stessa aveva già assunto, da tempo, tutti gli impegni di spesa e non aveva fatto indicare la Pro Loco su alcun manifesto, destando quindi molta perplessità tra i presenti. A questo punto (inizio di Agosto) non avendo ancora riscosso alcun tipo di contributo comunale, l’Associazione si è trovata nelle ristrettezze economiche ed è stata costretta ad annullare le manifestazioni che dal 12 di Agosto si sarebbero potute invece realizzare o sostituire con i contributi già introitati, per non creare ulteriori scompensi per le sue casse. Fermare totalmente tutta la programmazione estiva restante, come espresso in una lettera dal Presidente dei Revisori dei Conti, avrebbe certamente scontentato i cittadini privandoli ad esempio, del grande spettacolo offerto dalla Fanfara della Polizia di Stato e tutti coloro che avevano contribuito finanziariamente e volontariamente. La Pro Loco nel 2001 non ha potuto far fronte agli impegni assunti (dilazione di pagamento delle spese sostenute e minore programmazione) a causa del mancato introito del contributo Comunale in tempo utile che così ha potuto ledere l’immagine che l’Associazione si è creata tra la popolazione con anni di serio lavoro. Pertanto si chiede una maggiore sensibilizzazione da parte degli Amministratori di Castelliri per fugare sia ogni malevola e strumentale considerazione per quanto successo sia perché è nel nostro interesse di continuare ad organizzare manifestazioni, aumentandole in quantità e migliorandole in qualità, onde valorizzare il nostro paese (esistiamo per questo) e ottenendo anche maggiori contributi dagli Enti Pubblici per reinvestirli poi, nella nostra programmazione.
Il Presidente
Fabio MassimoD’Arpino
C’è già stata una violenta polemica tra un’organizzazione ambientalista e l’attuale amministrazione comunale riguardo a permessi di recinzione e a recinti permessi all’interno del bosco ad uso e consumo di privati vicini a persone preposte, anche, a far rispettare pulizia e ordine. Successivamente anche i cacciatori e i fruitori del bosco avevano aderito alla protesta per far ripristinare la praticabilità in sicurezza del bosco stesso. Il Sindaco attuale, tentando di cavalcare la protesta, aveva cercato di addebitare tutte le responsabilità alla precedente amministrazione la quale, però, aveva autorizzato la recinzione, a steccato, di soli 400 mq. mentre i rimanenti recinti abusivi a filo spinato erano stati tollerati da chi doveva vigilare. Le recinzioni erano state fatte rimuovere, ma si era permesso che una mandria fosse ricoverata all’interno della recinzione comunale posta a protezione dello stoccaggio provvisorio dei rifiuti. Come mai adesso si sta riproponendo o costruendo una nuova recinzione all’interno del bosco, con grande disappunto di tutti i cittadini del luogo, senza che i “compari” si muovano per impedirlo? Come mai si usano pertiche verdi di castagno per la recinzione e nessuno si accerta di quello che sta avvenendo? Adesso su chi si tenterà di far ricadere la responsabilità dello scempio, per uso privato, del nostro bosco?
Le bollette dell’acqua arrivate ultimamente agli utenti risultano più giuste e meno pesanti rispetto a quelle dell’anno scorso. Nonostante che il Sindaco e l’intera Giunta si siano prodigati per scoraggiare la protesta e per convincere tutti della giustezza delle bollette errate, i ricorsi della cittadinanza, approntati con i consiglieri di minoranza, hanno fruttato notevoli risparmi sulle bollette precedenti e la revisione dei metodi di calcolo anche per quelle nuove evitando così pesanti ingiustizie. Però, insieme alle bollette dell’acqua, quest’anno sono arrivati anche degli inviti, da parte dell’amministrazione, a denunciare i metri quadrati delle abitazioni per calcolare la tassa dell’immondizia. Considerando che la denuncia del volume abitativo è già stata presentata a tempo debito, tale invito appare sia come un adeguamento per chi ha ampliato la propria struttura abitativa, sia un “garbato” controllo per chi l’aveva denunciata in maniera carente. Il metodo di invitare la cittadinanza all’autodenuncia, oltre che risultare vecchio ed obsoleto, tende unicamente a racimolare soldi. A tal proposito è bene precisare che le bollette, già aumentate insieme alle altre tasse, saranno, probabilmente, ancora più care per effetto del nuovo appalto che si è rivelato più costoso di quello precedente. Inoltre il parziale smantellamento delle campane per la raccolta differenziata ha causato un notevole aumento di quantità dell’immondizia consegnata a Colfelice che il Comune deve pagare in più. Noi riteniamo giusto riformare il sistema contributivo per renderlo più equo ma non ci pare corretto pagare i rifiuti prodotti per superficie in metri quadrati, bensì per quantità prodotta. Il sistema attuato dall’amministrazione è già superato dalla nuova normativa e crea delle ingiustizie. I nuclei familiari, infatti, non producono immondizia in proporzione ai metri quadrati che abitano. Tutte le persone dotate di proprie metodologie di riciclo, come la raccolta differenziata o il recupero dei rifiuti biologici per l’alimentazione del bestiame, fanno risparmiare il quantitativo di immondizia. Andrebbero incentivati! Per questi utenti che producono poca immondizia è penalizzante pagare a metri quadrati. Questo ragionamento è coerente con la nuova normativa (D.L.vo 22/97 e 389/97) che prevede l’adeguamento delle metodologie impositive in proporzione all’effettivo quantitativo di immondizia prodotta da ciascun nucleo familiare. Prevedendo questa legge anche dei tempi e dei metodi di transizione dai criteri precedenti ai nuovi, perché i nostri amministratori si sono “incaponiti” ad adeguare i criteri ingiusti della vecchia normativa? Il fatto grave è che, addirittura in Commissione Consiliare, i consiglieri della maggioranza si sono rifiutati di discutere l’elaborazione del nuovo regolamento.
Ho un’idea precisa di come dovrebbe essere un buon amministratore soprattutto un primo cittadino: una persona coerente, corretta, sincera e molto disponibile nei confronti di tutti. Attualmente Castelliri é governato da una maggioranza composta da amministratori che sono molto lontani dall’essere tali, e ancor più distanti dalle reali esigenze del paese. Fatto ancor più grave è che fra tutti gli amministratori il Sindaco si distingue per la sua arroganza e per la presunzione di voler essere per forza il primo della classe. Fin dal primo consiglio comunale non ha fatto altro che confondere mutui con debiti. Incolpando la precedente amministrazione responsabile di aver lasciato debiti per svariati miliardi nel bilancio comunale, autorizzandosi ad innalzare a dismisura ed ingiustamente le tasse di noi castellucciani. Tema ormai ricorrente d’ogni assise pubblica, per giustificare aumenti scellerati e senza un preciso riscontro politico delle attività amministrative, è sempre il fatto che “l’amministrazione Pagnanelli ha prodotto i debiti e noi dobbiamo pagarli”. Nell’ultima seduta consiliare poi (nella quale veniva approvato, fra l’altro, un piano finanziario che prevedeva l’assunzione di mutui per trecento milioni) si e’ scagliato contro l’opposizione dicendo che dovevamo vergognarci di quello che abbiamo fatto (strano che poi, nei suoi interventi televisivi le stesse opere sono state oggetto di vanto). Incredibile ed assurdo oggi noi ex-amministratori ci dobbiamo vergognare d’essere stati attivi, d’aver saputo realizzare, senza spremere i cittadini, opere che loro non sapevano nemmeno che esistessero. Già una volta feci notare al Sindaco ed alla sua maggioranza (silenziosa) che Castelliri non lo conoscevano e tantomeno i suoi problemi. Addirittura da un anno l’assessore che lavora si è impegnato a risolvere il problema della fogna in S.Lorenzo, ma pur spendendo milioni il tutto è ancora irrisolto. La nostra amministrazione ha cambiato volto al paese. Essa ha risolto problemi strutturali molto impegnativi rimasti ancora sospesi. In particolare è stata definitivamente debellata la piaga della fatiscenza del muraglione che tanto aveva preoccupato l’amministrazione precedente tali erano le difficoltà tecnico-economiche. Poi sono state ristrutturate le scalinate e riaperto le strade del paese; le scuole sono state ampliate, ammodernate e dotate di mensa; è stata sbloccata e finanziata per l’ampliamento la casa comunale; è stato recuperato e finanziato per l’ampliamento l’edifico del Centro Diurno, abbandonato, in pessime condizioni igienico-sanitarie e circondato da una folta sterpaglia utilizzata a fini privati; è stata restituita dignità alla piazza centrale del paese, la cui “famosa” fontana in aria era diventata un grosso vaso pieno di terra. Per non parlare poi della realizzazione dell’acquedotto, delle strade, delle fognature, del gas metano, della bonifica del bosco, del Piano Regolatore Generale e cimiteriale, ecc. SINDACO ma di questi problemi ormai risolti ne eri a conoscenza? Naturalmente tutto questo ha avuto un costo, ma siamo riusciti con successo a non gravare più del consentito sulle tasche dei cittadini, lasciando un bilancio sano e solido oggi addirittura oggetto di ricompensa da parte della Cassa Depositi e Prestiti (invito a leggere l’articolo sui bilanci a pag. 4). Caro Sindaco io non mi vergogno di quello che ho fatto, mi vergogno invece di quello che voi non state facendo ed anche di quello che state facendo contro l’armonia ed il benessere dei cittadini di Castelliri (tartassandoli di tasse).
Davide Di Folco
Il bilancio sano dei quattro anni precedenti ha permesso alla Cassa DD.PP. di agevolare per circa 72 Milioni di lire di sconto sulle rate dei mutui. Lo sconto concesso è pari a 1 punto sull’intero mutuo, di cui 0,50 elargito subito ed il restante 0,50 da richiedere a domanda entro il 30/04/01 ( cosa che non è avvenuta). L’ammontare dello sconto per quest’anno è pari a Lire 71.805.000, per gli anni successivi si partirà da un minimo di Lire 23.000.000. Tali agevolazioni hanno costituito la base per un reinvestimento in mutui di lire 300 milioni utili alla realizzazione di alcuni impianti di pubblica illuminazione. Visto che il Sindaco si è sempre cocciutamente opposto ai mutui, (stipulati da tutti i Comuni d’Italia) rinfacciandoci di averne contratti, ci domandiamo come mai adesso accede ai mutui anche lui? Se prima i mutui erano troppi, perché ora ne sta facendo altri? In verità, contrariamente alle sue assillanti esternazioni, sta reinvestendo il riconoscimento che la Cassa Depositi e Prestiti ha fatto nei confronti degli oculati investimenti e dei sani bilanci della precedente amministrazione. La Cassa DD.PP. ha voluto premiare il nostro Comune concedendo lo sconto sulla base dei precedenti positivi bilanci ed il Sindaco, come al solito sta cercando di rivendicare questo vantaggio come merito proprio. Di suo, il Sindaco, ha acceso finora solo un faro per illuminare il MURAGLIONE…!!! Restaurato dall’Amm. Pagnanelli…..!! P.S. Per non rimetterci le mani, non sarebbe il caso di approfittare dei lavori d’illuminazione per realizzare anche la rete di gas metano in quelle contrade dove non c’è?
Il censimento è un’indagine conoscitiva che l’ISTAT fa dell’intera popolazione e del territorio nazionale mettendo a disposizione un pacchetto economico per la raccolta dei dati tramite la consegna delle schede. La gestione ed i soldi, (6.000 lire per ogni scheda consegnata nel centro abitato e 10.000 lire per ogni scheda consegnata fuori dal centro abitato) vengono delegati al Comune. Normalmente i Comuni, per tali attività, scelgono i lavoratori LSU/LPU o i giovani disoccupati (diplomati o laureati) anche al fine di procurargli un temporaneo guadagno o incrementargli il misero stipendio. Gli amministratori del comune di Castelliri hanno preferito far rientrare tale incarico nelle normali mansioni dei dipendenti comunali stabilmente in organico.
Da quando il Sindaco ha capito che è nostra intenzione tenere costantemente informata la popolazione di tutti gli avvenimenti amministrativi, ha intrapreso, nei nostri confronti, una sistematica azione di sbarramento agli atti. Ha iniziato con la modifica degli orari d’ufficio facendoli tutti coincidere con quelli delle quotidiane attività lavorative così penalizzando ingiustamente anche gli altri lavoratori; ha ordinato a tutti i dipendenti comunali, con tassativo ordine di servizio, di vietare ai consiglieri di opposizione l’accesso agli uffici per visionare e richiedere legittimamente materiale documentale di interesse collettivo; indisponibilità a conferire su problemi di pubblico interesse. Tutto ciò, oltre a costituire totale mancanza di trasparenza, crea notevoli disagi, perdite di tempo e scoraggiamento personale ostacolando la normale informazione ed il giusto rapporto con la popolazione.
(1) Posti di lavoro.
Rispetto ai 110 (non “e lode”) posti di lavoro della LIRITEX , sono risultate più che veritiere le nostre previsioni ed abbiamo letto talmente bene la stampa che invitiamo il Sindaco, affinché se ne sinceri adeguatamente, a leggersi anche l’articolo di Ciociaria Oggi del 01/09/01 che conferma quanto da noi sostenuto. Contrariamente alla sua propaganda demagogica, l’impianto di depurazione intercomunale (Isola-Arpino-Castelliri) verrà effettivamente realizzato in località “La Chiana” di Castelliri.
(2) Contributi alle associazioni.
I contributi alle associazioni non sono affatto rimasti uguali a quelli degli anni precedenti ma sono stati modificati secondo criteri di convenienza politica: la Pro-Loco che è parte integrante del Comune e non fa politica, è stata penalizzata di ben 5 milioni passando dai 10 dell’amministrazione Pagnanelli ai 5 dell’attuale; il Centro diurno è stato penalizzato di 2,7 milioni passando dai 7 precedenti agli attuali 4,3; alla Legambiente che fa volontariato senza profitto, è stato ridotto il contributo dai 2 milioni precedenti alle attuali 500 mila lire. Per correttezza non citiamo l’aumento di contributi che sono stati concessi alle associazioni “amiche”.